libero internet
L'aggressione subita da Silvio Berlusconi a Milano che condanniamo decisamente, ha scatenato una reazione scomposta sfociata anche nell’accusa diretta di Internet e della rete tutta di essere un luogo che genera odio. Il Presidente del Senato, Senatore Schifani, è arrivato a dire che Facebook sarebbe più pericoloso dei gruppi extraparlamentari degli anni ’70. Si sono immediatamente ipotizzate da parte del Governo soluzioni autoritarie per mettere un bavaglio alla Rete: filtri e censure per controllare i contenuti.
Esattamente come in Cina e Iran, non certo esempi di democrazia e libertà.
Ma, come dice Rodotà, “chi stabilisce quali siano i siti "consentiti"? Qual è il confine che separa i contenuti liberamente accessibili e quelli illeciti? Il più grande spazio pubblico mai conosciuto dall'umanità rischia di essere affidato, all'arbitrio politico, che inevitabilmente attrarrebbe nell'area dei comportamenti vietati tutto quel che si configura come dissenso, pensiero minoritario, opinione non ortodossa” (Stefano Rodotà - 17.12.2009)
Internet deve rimanere libero!
E’ una piazza in cui ci si può confrontare, esprimere e crescere.
Internet è e deve rimanere un luogo aperto a tutti e alle idee di tutti, all’innovazione, alla cultura e alle diversità.
Non possiamo accettare che gli spazi della democrazia e della libertà siano ristretti e controllati!
Sono sempre stato uno strenuo sostenitore di Internet e dell’assoluta mancanza di censura
(Barack Obama, Shanghai, 16 novembre 2009)
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